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Il Counseling è il Counseling…

28 Ottobre 2022

Comunicazioni, News

Oggi parliamo di counseling, perché sebbene il counseling sia entrato nell’uso comune, molti clienti lo confondono ancora con la psicoterapia e non c’è nulla di più sbagliato.

Per esempio, il counseling attraverso le costellazioni familiari è un metodo che scioglie i nodi profondi del cliente, senza minimamente indagare sulla sua vita, se non marginalmente.

Ti sarà capitato almeno una volta nella tua vita di mettere in campo tutto il possibile per risolvere qualcosa che non va? 
E nonostante tutti i tuoi sforzi e il tuo impegno, sei riuscito a superare questo ostacolo?

Per esempio: stai cercando di trovare un nuovo lavoro, meglio retribuito e di maggiore soddisfazione per te. Hai scritto, presentato curriculum, fatto colloqui e anche se ti sembra che siano andati bene, si verifica qualcosa che blocca il processo e rimani incastrato nella vecchia vita.

Sicuramente la psicoterapia potrebbe esserti di aiuto nell’individuare le tue resistenze interne e con queste ulteriori consapevolezze potresti aumentare ulteriormente i tuoi sforzi e forse migliorare parzialmente la tua situazione, ma ancora senza riuscire a raggiungere il tuo obiettivo.

Quindi con molta probabilità il tuo malessere e il tuo senso di fallimento aumenteranno fino a diventare, in alcuni casi, insostenibili. Quando le persone arrivano alle costellazioni familiari sono così: sfiduciate, avvilite, demotivate e spesso prive di speranza.

Quando inizio ad operare con le costellazioni familiari, immediatamente le persone colgono la possibilità di una nuova prospettiva e un immediato aumento della speranza di soluzione, perché a volte l’ostacolo lo abbiamo “ereditato” dai nostri genitori, oppure dai nostri avi, e solo ristabilendo l’equilibrio nel sistema e rimettendo ogni componente della famiglia al proprio posto e con le proprie responsabilità l’ostacolo si scioglie.

Il lavoro si svolge in gruppo e le persone che aiutano il cliente sono spesso degli sconosciuti, che interpretando i ruoli dei vari componenti della famiglia e muovendosi in silenzio, in uno spazio definito e contenuto dal counselor, evidenziano gli ostacoli e le resistenze.

L’intervento del counselor, suggerendo frasi e gesti rituali, conduce il gruppo a ricreare l’equilibrio e a far scorrere nuovamente l’amore, che è la vera forza dell’essere umano.

Nel momento in cui il problema si scioglie durante il lavoro, tutto il gruppo si sente liberato e sollevato e questo si ripercuote positivamente nei giorni e nelle settimane successive nella vita reale del cliente e di tutte le persone che hanno partecipato. Spesso dopo pochi giorni il problema è risolto!

Quindi, per tornare all’esempio precedente, posso riportare il caso reale, in cui un manager di alto livello e altamente qualificato, dopo aver perso il suo lavoro ben retribuito, a causa della chiusura dell’azienda per cui lavorava,ne ha cercato uno nuovo per ben 5 anni, senza riuscire.

Quando è arrivato da me era da quasi un anno in trattativa con una grande azienda italiana, ma per una serie di circostanze, apparentemente indipendenti da lui: cambio del direttore HR, cambio del CEO, sostituzione del direttore commerciale; la sua assunzione, che sembrava fatta, veniva rimandata di mese in mese.

Nella messa in scena decidemmo di scegliere un rappresentante per lui, uno per suo padre e uno per suo fratello. Grazie ai movimenti di questi rappresentanti nel “campo”, intuii una difficoltà del cliente a riconoscere il valore professionale di suo padre. 

Alla mia richiesta di chiarimenti su questo punto, il cliente dichiarò che il padre, ormai deceduto, aveva svolto per tutta la vita un lavoro umile e così anche il fratello. 

Il rappresentante del cliente, oltre a questo manifestò una difficoltà ad ammettere, di fronte al padre di aver una professione e una retribuzione (fin quando aveva lavorato), di gran lunga superiore ad entrambi i componenti della sua famiglia e per questo si sentiva in imbarazzo.

Come di prassi ho indotto i rappresentanti a ripetere le frasi rituali adatte alla situazione, ciononostante al termine del lavoro il cliente andò via insoddisfatto, convinto che non fosse quella la causa della sua difficoltà.
Con mia grande sorpresa tornò all’incontro del mese successivo per “testimoniare” il suo cambio di rotta. 
Cosa gli era accaduto? 

Dopo qualche giorno di riflessione, mentre faceva la doccia, si era reso conto che quello che aveva visto nella “messa in scena” corrispondeva al suo sentire più profondo, cosa di cui non aveva avuto il minimo sentore fino a quel momento; dopo questa “semplice” intuizione , tutto è cambiato: il giorno stesso ha ricevuto la telefonata chiave e nel giro di pochi giorni era stato assunto! 

Era venuto quindi a raccontarci il suo successo!

Questo caso è rimasto indimenticabile, per la sequenza rapida degli eventi, anche se nella mia carriera ci sono stati moltissimi altri casi altrettanto sorprendenti. 

Dopo tanti anni mi sento quindi di poter affermare che questo metodo è di certo una delle possibili chiavi che il counseling ha per aiutare le persone a superare gli ostacoli che la vita gli presenta.

Dott. In economia e commercio
Counselor SICo
Docente del metodo Rio Abierto
Facilitatrice in costellazioni familiari
Enrica Scambia

 

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