rubrica: News

L’ASSERTIVITA’

9 Agosto 2022

Comunicazioni, News

 

assertività

’̀.

Perchè mi rendo conto che l’assertività è un modo di esprimersi non sufficientemente presente e coltivato nelle persone. Normalmente quando siamo in relazione gli uni con gli altri è estremamente frequente che ci si trovi in una modalità passiva/aggressiva: o si asseconda il nostro interlocutore oppure lo si aggredisce senza, in ogni caso, esplicitare i nostri pensieri e stati d’animo…

Vorrei evidenziare questa situazione di non assertività, quasi all’ordine del giorno, domandandoti:

Ti è mai capitato di riflettere su cos’è l’assertività?

O cosa significhi effettivamente essere assertivi?

Riesci a dire di no? Cito:

“L’assertività è quella peculiare capacità comunicativa che consente alle persone di far valere i propri punti di vista, bisogni ed esigenze nel pieno rispetto delle esigenze e dei diritti altrui.”

LINK GOOGLE

E ti faccio un esempio. Prova a osservarti quando, per non deludere una persona a te vicina, come il datore di lavoro o magari il tuo compagno/a, ti fai carico di situazioni e dinamiche insostenibili.

Bene! Sai cosa accade quando dici Si mentre in realtà sarebbe un NO? Accade che in realtà stai dicendo di NO alla tua vita, a te stesso. A quello che ami fare, al raggiungimento dei tuoi obiettivi, perché è normale che se spendi tutte le tue energie e ti concentri su altro, poi non avrai sufficiente carburante da dedicare a te stesso!

assertivitàOgni qual volta non riesci ad essere Assertivo, perdi di vista quello che è significativo ed importante per te.

Quando sei Assertivo, sei in contatto con i tuoi sentimenti, i tuoi stati d’animo, i tuoi pensieri. Mentre se non sei Assertivo potresti porti nei confronti “dell’altro” in modalità passiva ed apparentemente accettare quello che ti viene detto, oppure al contrario potresti essere aggressivo, prevaricatore ma in ambo i casi ti sbilancerai verso l’esterno, perdendo il tuo centro!

L’esperimento di Pavlov: Associando per un certo numero di volte la presentazione di carne ad un cane con un suono di campanello, alla fine il solo suono del campanello determinerà la salivazione nel cane. La salivazione è perciò indotta nel cane da un riflesso condizionato provocato artificialmente.

Perchè ti ho citato Pavlov? Perchè quando non si è assertivi e l’altro ci pone davanti ad una sollecitazione come il campanellino di Pavlov, la tua risposta non sarà una risposta centrata sul tuo sentire, sui tuoi pensieri ma sarà reattiva rispetto allo stimolo che tu hai ricevuto.

Quindi essere assertivi ti permette di avere maggiore consapevolezza di chi sei, di cosa vuoi e di comunicarlo all’esterno perché sarai focalizzato su di te!

L’Assertività è un modo di essere, che ti pone in maniera equilibrata nella relazione con te stesso e con l’altro. Avendo consapevolezza dei tuoi desideri e i tuoi bisogni, li riuscirai a comunicare all’altro senza creare debito; diversamente, quando c’è una richiesta che proviene da terzi e tu non sei d’accordo, se non sei ben saldo sui tuoi piedi, rischi di vacillare.

Normalmente, tutte le volte in cui non si riesce ad essere assertivi e si tende a perdere il baricentro, è perché spesso sono presenti, celate, una serie di convinzioni depotenzianti e limitanti.

Quello che senz’altro dovrai fare e che tramite il Counseling impeccabilmente otterrai, è prendere consapevolezza, tirare fuori queste convinzioni, osservarle per vedere come lavorano dentro di te e tracciare la strada da perseguire per il cambiamento.

Si lavorerà principalmente sul comportamento poiché è la parte più osservabile e dunque modificabile al fine di un maggior benessere verso se stessi e gli altri.

Possiamo ad esempio usare la tecnica del “Disco rotto” e cioè essere persistenti in modo rispettoso verso gli altri: continuare e continuare ancora nel dire ciò che desideriamo all’altro senza arrabbiarsi, irritarsi o alzare la voce.

In questa tecnica l’obiettivo non è aspettarsi che la persona con la quale ci stiamo confrontando condivida il nostro pensiero, ma riuscire a dire il nostro senza che ci si destabilizzi nel farlo, anche riproponendolo più volte. 

Un’altra tecnica Assertiva alla quale fare riferimento è senz’altro “l’Autorivelazione”:

ovvero essere capaci di esprimere ciò che abbiamo dentro! Perché quando non comunichiamo, l’altra persona non può sapere con sicurezza cosa pensiamo, sentiamo, e invece è di vitale importanza svelare i nostri vissuti, affinchè le nostre opinioni vengano accolte e rispettate.

Perciò, in ultima battuta, l’Assertività è uno strumento utile e pratico per migliorare la propria qualità di vita. Sei tu che puoi determinare il tipo di relazione da intrattenere con il prossimo, senza sentirti più vittima o soccombere al volere dell’altro.

L’Assertività, come altri insegnamenti del Counseling, ti permetterà di tornare a casa, alla tua casa, preservandone l’integrità.

Virginia Vandini
Sociologa
Supervisor Trainer Counselor
Presidente Il valore del femminile
 

“Ciao come stai?”

29 Luglio 2022

Comunicazioni, News

“Ciao come stai?”

Probabilmente la frase che pronunciamo e/o che ci viene rivolta ogni volta che incontriamo o sentiamo qualcuno.

Sembra una frase standard eppure la risposta che diamo a questa domanda è molto importante.

Infatti, al di là della risposta automatica e “non sentita” tipo “tutto bene…” questa domanda ci invita a riflettere, ad avere consapevolezza di come stiamo fisicamente, di come stanno i nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre relazioni, i nostri bisogni, a vedere se abbiamo blocchi o difficoltà.

Dunque se si desidera vivere in armonia dobbiamo essere consapevoli di quale è il nostro stato di Salute intesa secondo il modello bio-psico-sociale, che afferma che ogni condizione di salute o di malattia è la conseguenza dell’interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali/culturali e ambientali (Engels, 1977; Scwartz, 1982).

Quante volte riflettiamo sullo stato della nostra Salute?

Probabilmente ultimamente eventi esterni ci hanno costretto a fare questa riflessione.

Alla fine di dicembre 2019 il mondo si è trovato a dover affrontare un’emergenza sanitaria mondiale: un nuovo virus  – Covid 19 –  altamente contagioso e completamente sconosciuto al nostro sistema immunitario  si è diffuso a livello planetario causando  problemi a livello individuale e collettivo e ci  ha costretto a ripensare ai nostri stili di vita, alla salute personale e sociale, ai modelli economici, ecologici, relazionali….

Anche chi, per motivi generazionali, non ha vissuto e non ha ricordi della guerra si è sentito, forse per la prima volta,  vulnerabile come essere umano e sono cadute certezze, programmi….

L’emergenza ha cambiato le nostre abitudini costringendoci a prestare maggiore attenzione all’igiene ma anche al nostro modo di relazionarci con gli altri con l’obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro e rinunciare a strette di mano, abbracci, baci, ad indossare le mascherine.

Lo  slogan prevalente   – “# io resto a casa” –   ha  comportato  la necessità  di  dover  affrontare l’isolamento e il rimanere per un lungo periodo tra le mura di casa. 

Si sono evidenziate molte situazioni critiche: lo stress per chi, vivendo da solo,  non ha potuto condividere con nessuno il peso della solitudine, la convivenza forzata con bambini, mariti e spesso anziani da accudire  ha aumentato in maniera notevole la fatica delle donne e in alcuni  casi ha evidenziato la fatica di sostenere relazioni incrinate. 

Le difficoltà emerse nel  sistema sanitario hanno evidenziato, inoltre, come il diritto alla Salute viene spesso disatteso ma anche che ciascuno di noi ha il dovere di responsabilizzarsi rispetto alla propria Salute ma anche a quella della società e dell’ambiente.

Fu alla fine del truce periodo storico che va dal 1915 al 1945, noto come «Età della catastrofe», che nel mondo, accanto ad un sentito desiderio di pace, di libertà, di sviluppo sereno e tranquillo tra le nazioni e tra i popoli, si fece strada anche un nuovo concetto di salute. Nel Preambolo della Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – l’agenzia tecnica dell’ONU deputata ai problemi riguardanti la salute pubblica in contatto con i Ministeri della sanità pubblica dei vari Paesi membri dell’organizzazione, fu scritto che: 

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non soltanto assenza di malattia o infermità”

Si usciva così dal vecchio paradigma che sosteneva che la Salute è assenza di malattia.

Con la Carta di Ottawa del 1986 si è fatto un ulteriore passo in avanti nell’evoluzione del concetto di Salute perché viene affermato che la promozione della salute è un processo sociale e politico che comprende non soltanto le azioni per rafforzare e sviluppare le capacità e abilità delle persone di affrontare la vita, ma anche l’azione rivolta a cambiare le condizioni ambientali, sociali ed economiche in modo che risultino vantaggiose o favorevoli al miglioramento della salute pubblica e della salute individuale, in altri termini al miglioramento della qualità della vita.

Viene affermato che   “la promozione della salute è il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e migliorarla…” 

Le persone non possono raggiungere il loro pieno potenziale di salute senza alcuni prerequisiti che sono: pace, ambiente favorevole, istruzione e quindi disponibilità di informazioni, abilità personali (life skills),  opportunità che consentono di fare scelte sane, alimentazione nel senso di disponibilità di adeguate quantità di cibo di buona qualità, reddito adeguato al contesto e continuità delle risorse, accesso a servizi sanitari di qualità 

Per Life Skills si intende “l’insieme delle abilità utili per adottare un comportamento positivo e flessibile e far fronte con efficacia alle esigenze e alle difficoltà che si presentano nella vita di tutti i giorni”. 

Il nucleo fondamentale delle Life Skills identificato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è costituito da 10 competenze: Consapevolezza di sé, Senso critico, Gestione delle emozioni, Prendere buone decisioni, Gestione dello stress, Risolvere problemi, Empatia, Comunicazione efficace, Creatività, Relazioni efficaci 

Tali competenze possono essere raggruppate secondo 3 aree: 

  • EMOTIVA- consapevolezza di sè, gestione delle emozioni, gestione dello stress 
  • COGNITIVA – risolvere i problemi, prendere decisioni, senso critico, creatività 
  • SOCIALE – empatia, comunicazione efficace, relazioni efficaci

 

La metodologia del Counseling consente di sostenere, riattivare e ricontattare queste tre aree.

Uno dei fondamenti della relazione di Counseling è infatti la responsabilità personale nella determinazione del proprio percorso di vita, congiuntamente con la valorizzazione ed il potenziamento delle competenze di base necessarie per fare fronte con successo agli eventi e ai cambiamenti delle diverse fasi di vita.

Il counselor accompagna il cliente nella sua autonomia, libertà di essere, di scegliere e di affrontare la vita con le proprie risorse ed i propri limiti allo scopo di una crescita personale e di una condizione di benessere globale.

Attraverso il colloquio il cliente viene aiutato ad esplicare i propri problemi e indirizzato verso una maggiore comprensione di essi; contemporaneamente l’attenzione si focalizza sulle proprie capacità e risorse potenziandole e rafforzandole così da poter fronteggiare e risolvere il problema in modo più efficace.

Il Counseling,  operando nel campo della salutogenesi, si pone proprio come fine ultimo il benessere globale della persona.

La Salutogenesi è tutto ciò che crea salute ovvero tutto ciò che permette alle persone, anche in situazioni di forte avversità (un trauma, una malattia cronica, la disabilità, precarie condizioni socioeconomiche, ecc), di compiere scelte consapevoli di Salute utilizzando risorse (interne ed esterne), accrescendo le proprie resilienza e capacità pro-attiva. 

Presuppone che la Salute non sia uno stato acquisito e stabile ma piuttosto un continuum su cui ognuno di noi si muove e le cui estremità sono Salute e malattia. 

Ciò che importante è capire in che modo un individuo può diventare più sano o meno malato. Ciò significa che, in qualsiasi punto del continuum una persona si trovi, potrà disporre sempre di risorse e opportunità per spostarsi verso il polo della Salute.

Aaron Antonovsky  (1923-1994)

Il concetto di Salutogenesi è stato coniato da Aaron Antonovsky  (1923-1994), un sociologo e accademico  americano di origine israeliana il cui lavoro principale ha riguardato la relazione tra stress , salute e benessere.

Per il governo israeliano, condusse una ricerca per  valutare lo stato di salute delle persone anziane in Israele. In particolare studiò l’adattamento alla menopausa di donne di diverse etnie tra cui anche donne sopravvissute ai campi di concentramento. Restò colpito dal fatto che un gran numero di esse era in buone condizioni di salute psicofisica e mostrava discrete capacità di adattamento, cioè in grado di ricreare la propria vita. 

Si chiese allora perché alcune persone in presenza delle medesime gravi condizioni avverse rimanessero in buona salute, mentre altre si ammalavano e perchè  fattori stressanti, anche molto intensi, non sempre generavano patologie. 

Dunque che cosa mantiene le persone sane? 

Che cosa fa muovere le persone nel continuum salute-malattia verso il polo della Salute piuttosto che verso il polo della malattia?

Antonovsky arrivò alla conclusione che non è l’agente patogeno in sé a creare la malattia, ma che la possibilità per una persona di rispondere in maniera salutare o patologica alla malattia dipendeva dalle Risorse Generali di Resistenza e cioè, la capacità di una persona di rispondere e fronteggiare situazioni avverse e sfidanti. 

Le risorse di resistenza dipendono, secondo  Antonovsky, dal  Senso di Coerenza che ognuno di noi costruisce attraverso:

  1.  il senso di comprensibilità, cioè la possibilità di capire ciò che accade in noi e nel nostro ambiente, di dare un ordine a questi accadimenti, perché se comprendiamo ciò che ci sta accadendo possiamo meglio affrontare le situazioni.
  2. il senso di affrontabilità , cioè la sensazione che possiamo esercitare un certo controllo (anche se ridotto, anche se nella fantasia) sugli eventi o nelle situazioni difficili e che questo è possibile se siamo consapevoli di possedere  risorse interne   utili ad affrontare gli eventi. 
  3. Il senso di significatività: un processo che va costantemente attuato per poter trovare un significato a ciò che ci capita per poter trovare una buona motivazione  per affrontare la vita, per combattere e per impegnarsi nelle cose.

Comprensione, ritrovare e utilizzare le proprie risorse interne, dare un significato a ciò che ci accade e prendersi la responsabilità di ciò che desideriamo, diventare consapevoli dei nostri bisogni e delle nostre emozioni, diventare protagonisti della nostra Salute…

Tutto questo per me è Counseling.

Daniela Piendibene – Responsabile per l’attuazione dei  progetti Sico

 

La persona è una compagnia teatrale di tante persone

16 Luglio 2022

Comunicazioni, News

Di solito se pronunciamo la parola Maschera” si pensa che sia uno strato sopra di noi. Una superficie davanti a noi! Un oggetto, una metafora che ci fa subito pensare ad una cosa artefatta, una cosa in più, a noi stessi.

Difatti se pensiamo al teatro il collegamento è imminente! Quando gli attori indossano le maschere, ovviamente stanno impersonificando un essere di fantasia ma che chiaramente non sono loro nella realtà.

Bene! Ma se oltre agli attori, che ovviamente lo fanno di mestiere a diventare qualcun altro, lo facessimo anche noi costantemente ?!

Mi spiego meglio! Se ogni giorno della nostra esistenza, per più volte al giorno, usassimo delle maschere anche noi? Che sia di mattina o di notte, che sia a lavoro o mentre facciamo sport, potremmo indossare delle maschere diverse di volta in volta. Ma ti dirò di più…E se quello che noi pensiamo siano maschere in realtà non lo sono?

Hai mai riflettuto sul fatto che in realtà pensiamo che “indossiamo delle maschere” ma che invece quelle fantomatiche maschere fan parte di noi?

Come diceva Pirandello, sostenendo che la vita fosse un Teatro:

“La vita, mia cara, è un palcoscenico dove si gioca a fare sul serio.”

Questo che sta a significare? Che se la nostra vita appunto la inquadrassimo davvero come fosse un teatro e quindi composta da “Atti”, da “Intervalli”, da diverse “Sceneggiature”, allora forse davvero per ogni circostanza o contesto potremmo indossare una maschera diversa in base all’evenienza. 

Ergo, in base alla situazione che ci si presenta davanti, posizioneremo un nostro essere, una delle nostre personalità, piuttosto che un’altra.

Ciò vuol dire, quindi, che non siamo un “uno” composto da molteplici maschere ma che dentro ognuno di noi ci sono “più noi”. E se ragionassimo così allora si sbloccherebbe un domino maestoso!

Sai perché sarebbe davvero importante e sostanziale pensare in tal senso?

Perché così ragionando si viene a conoscenza di tutte le altre potenzialità e personalità che ognuno di noi ha dentro e che non sapeva di avere.

Il fatto di non sapere, di avere queste diverse personalità e quindi potenzialità, a seconda del contesto o dell’obiettivo, ci priva di un’ampia gamma di scelte.

Di fatti molto spesso sento rispondere “Io sono fatto così” ma non è vero! Le altre personalità ci sono, e premono da sotto, vogliono emergere e sta solo a noi stessi ascoltarle e tirarle fuori.

E’ come se fossimo incantati ed innamorati del nostro disagio.

Troppo spesso ci limitiamo a mostrare solo la parte che non funziona di noi come se fosse interessante e sai questo che comporta? Che impoverisce la nostra vita! E che la vita è una valle di lacrime!

Il Counseling serve proprio a questo. Il Counseling essendo in questo senso uno strumento relazionale molto interessante, non si focalizza appunto sull’unica personalità che tendiamo a mostrare e che non va ma piuttosto ti spinge a mostrare e tirar fuori le altre rimaste in apnea, a recuperare quelle ricchezze che hai dentro e riportarle in superficie.

Il Counseling fa rifiorire quelle altre personalità rimaste oramai sopite troppo a lungo ma che sono lì, sono silenti, addormentate ma le hai. Devi solo risvegliarle.

 

COMUNICATO URGENTE A TUTTI GLI ASSOCIATI S.I.Co. – Disposizioni di legge per limitare l’infezione da COVID-19

10 Marzo 2020

Comunicazioni, News

COMUNICATO URGENTE A TUTTI GLI ASSOCIATI

 

Disposizioni di legge per limitare l’infezione da COVID-19

Interpretando le ultimissime direttive entrate in vigore in data odierna in materia di limitazione degli spostamenti su tutto il territorio nazionale, gli incontri di counseling NON POSSONO essere addotti come giustificativo nell’apposito modulo di “Autodichiarazione” da presentare alle forze dell’ordine, non essendo il counseling equiparato ad un trattamento medico sanitario è al di fuori dalle deroghe delle ultime disposizioni riportate ai punti “situazioni di necessità e motivi di salute” che autorizzano gli spostamenti delle persone.

Quanto sopra riteniamo possa essere valido anche per lo spostamento dello stesso counselor, che comunque può farsi carico per se stesso di una diversa interpretazione della legge, assumendosene personalmente le eventuali responsabilità civili e penali.

Sono da considerare preziosi tutti gli strumenti comunicativi anche multimediali, ancorché utilizzati in modo responsabile e nel mantenimento del ruolo professionale.

Un grande augurio affinché tutto ciò possa trasformarsi in un’occasione di crescita e aumentata consapevolezza dell’importanza e del valore umano e sociale della nostra magnifica professione.

Roma 10 marzo 2020                            il CDA S.I.Co.

 

 Gazzetta Ufficiale 08 marzo 2020

 

16° CONGRESSO NAZIONALE SICo – ROMA 30 novembre e 01 dicembre 2019

30 Settembre 2019

Comunicazioni, Convegni, Eventi, News

PROGRAMMA

Modulo di Iscrizione

Come arrivare – Mappa – Pernottamenti

Info 06.45491064 – segreteria.sico@gmail.com – WhatsApp 3246115339
 

S.I.Co. – COMUNICATO STAMPA URGENTE PER I COUNSELOR

24 Gennaio 2019

Comunicazioni, News

Cari Colleghi,
in questi giorni si susseguono notizie sul Counseling, diverse e difficili da comprendere appieno.
Sabato 19 gennaio, si è diffusa la notizia del parere espresso dal Ministero della Salute, sollecitato dagli psicologi, contro la volontà dell’UNI – Ente di Normazione – di procedere nel normare la professione del Counselor.
Ma ciò non significa assolutamente che questo percorso si chiuda, che quanto è stato espresso è solo una valutazione, come altre, non vincolante per UNI.
Occorre attendere ulteriori evoluzioni.
Martedì 22 gennaio, è stata resa nota la sentenza del Consiglio di Stato che annulla la sentenza del TAR che aveva escluso associazioni di counselor dalla possibilità di iscriversi al MISE, secondo le caratteristiche della legge 4/2013, per poter gestire un elenco professionale dei counselor, riaprendo così una strada che era sospesa in attesa di risolvere proprio questa faccenda.
Periodo di grandi movimenti, incertezze, e improvvisi cambi di fronte.
S.I.Co., con le altre associazioni nazionali, sta impegnandosi da tempo per raggiungere l’obiettivo del pieno riconoscimento di questa professione, con il vostro sostegno di professionisti capaci e rigorosi, ma anche, crediamo, desiderosi di uscire da questa lunga fase di incertezza.
Ad oggi, comunque, nulla è cambiato nel Counseling.
Noi ci siamo, e andiamo avanti.

Sarà ns. cura e premura di tenerVi costantemente aggiornati .

 

ROMA – 03 e 04 Marzo 2018 – Seminario “ABILITA’ DI COUNSELING IN AMBITO NUTRIZIONALE”- S.I.Co. Società Italiana di Counseling

Info  e  Programma

Iscrizioni entro e non oltre il 31 Gennaio 2018

EVENTO ACCREDITATO ECM

 

ROMA 27 – 28 – 29 maggio 2016 – S.I.Co. partecipa all’evento ” L’Isola di Veg “

25 Aprile 2016

Comunicazioni, Eventi, News

ultima cattura

 

Cambiare significa creare una differenza positiva. Diventare consapevoli della propria forza e delle proprie responsabilità è il cambiamento indispensabile per poter cambiare sé stessi e il mondo. Proviamo a costruire un nuovo futuro a partire da noi stessi e dalle nostre scelte.

 Togliamoci la maschera e scopriamo il “cambiamento” che vive dentro di noi (Mahatma Gandhi).

Chi siamo: Professionisti che, dopo aver seguito un corso di studi triennali, sono in possesso di un diploma della scuola di formazione (iscritti al registro dei professionisti della S.I.Co. – Società italiana di Counseling).

Il counseling è un’attività professionale, basata su abilità comunicative e relazionali, affianca la persona, la coppia e la famiglia o il gruppo, nel fronteggiare momenti rilevanti dell’esistenza derivanti da cambiamenti o criticità.

Obiettivi: Dove vado, Cosa faccio, Come faccio a farlo –  Offrire uno spazio e un tempo di ascolto e di riflessione. Attivare e riorganizzare le capacità e le risorse possedute per intraprendere un percorso di vita verso obiettivi possibili e realizzabili. Sostenersi e condividere, stare insieme nel “qui ed ora”.  Si svolge attraverso un colloquio gestito con una specifica metodologia, libera da intenti terapeutici, il cui obiettivo è permettere alla persona di diventare protagonista della sua esistenza, modellandola secondo i suoi desideri, con le risorse che il colloquio aiuta a mettere in luce.

 Chi altri se non il counselor? Il professionista che dopo una specifica formazione, e sostenuto un esame, si iscrive alla Società Italiana Counseling che ha validato la sua formazione ritendendolo qualificato allo svolgimento di questa professione. Secondo Rollo May – uno dei padri fondatori del counseling insieme a Carl Rogers – il counselor ha il compito di favorire lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali “momenti” che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno. La vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso. (www.sicoitalia.it).

 

Conferenza

Domenica 29 Maggio 2016 – Ore 10:15 

“Il counseling: una risorsa ecologica per la vita quotidiana”

 

Elena Maria Guarrella

Dott.ssa Elena Maria Guarrella
Psicologo, Psicoterapeuta, Supervisor e Trainer Counselor S.I.Co.

Dott.ssa Elena Maria Guarrella, Psicologo, Psicoterapeuta, CIIPTS, Trainer e Supervisore Integrativo Internazionale certificate dell’IIPA, PTSTA, Supervisor e Trainer Counselor S.I.Co. Didatta e Supervisore in contratto della ITAA, lavora dal 1978 come psicoterapeuta, didatta e supervisore in Consultori familiari ed in ambito privato; è specializzata nel lavoro con coppie e famiglie. Fondatrice e Direttore Didattico Area Formazione I.AN.T.I. Responsabile del Corso di Counseling Integrativo I.AN.T.I. e del Master di Specializzazione in psicoterapia Integrativa. Dal 1995 conduce corsi di formazione in Analisi Transazionale Integrativa per Psicoterapeuti e Counselor. Dal 2009, Chair della Commissione per la Certificazione degli Standard dell’IIPA. Autrice di vari libri e articoli.

divisori_072

Come raggiungerci

Il Parco del Turismo si trova a Roma nelle immediate vicinanze del noto “Luna Park” e del “Parco del Ninfeo”, in zona EUR. E’ facilmente raggiungibile in automobile dal G.R.A., uscita 26, percorrendo via Cristoforo Colombo sino all’uscita per l’Aeroporto Leonardo da Vinci. In treno, dalla Stazione Termini, dalla stazione Roma Ostiense e dalla stazione Roma Tiburtina il Parco del Turismo è raggiungibile con la “Linea B” della Metropolitana sino alla fermata “Eur Magliana”, dalla quale è arraggiungibile, a piedi, percorrendo poche centinaia di metri. Dista, inoltre, circa 20 Km dall’Aeroporto “Leonardo Da Vinci di Fiumicino” dal quale, oltre che in automobile, è raggiungibile con la linea speciale della metropolitana sino a Roma Ostiense e con prosecuzione sulla “Linea B”.

Mappa

Orari

Ven.   27 Maggio 2016: 10:00 > 24:00
Sab.   28 Maggio 2016: 10:00 > 24:00
Dom. 29 Maggio 2016: 10:00 > 20:00

 

Info

S.I.Co. – Tel. 0645491064 – Email: segreteria.sico@gmail.com