Carta dei valori e dei comportamenti
 

 

 
Carta dei valori e dei comportamenti
 

 

(Aggiornamento approvato dal C.d.A. in data 2/5/2001)

DEFINIZIONE DELLA FUNZIONE PROFESSIONALE

"Il Counselor è la figura professionale che, avendo seguito un corso di studi almeno triennale, ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazione di differenti orientamenti teorici, è in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che non comportino tuttavia una ristrutturazione profonda della personalità.
L'intervento di Counseling può essere definito come la possibilità di offrire un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi, favorendo lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità del cliente.
All'interno di comunità: ospedali, scuole, università, aziende, comunità religiose, l'intervento di Counseling è mirato da un lato a risolvere nel singolo individuo il conflitto esistenziale o il disagio emotivo che ne compromettono una espressione piena e creativa, dall'altro può inserirsi come elemento facilitante il dialogo tra la struttura e il dipendente."

La professione è denominata Counseling
Il professionista è denominato Counselor

1 PRINCIPI GENERALI

1.1 RISPETTO DELLE LEGGI E DELLA CARTA DEI VALORI E DEI COMPORTAMENTI

Il counselor si impegna ad esercitare la professione in conformità con le leggi dello Stato e nel rispetto della Carta dei Valori e dei Comportamenti.

1.2 INDIPENDENZA RISPETTO AL RUOLO, COMPITO E CONTESTO

Il counselor, nello svolgimento della sua attività, si trova in costante contatto con molti soggetti e principalmente con il datore di lavoro (azienda pubblica, privata o singolo individuo) che gli conferisce l'incarico, e gli utenti/clienti che partecipano direttamente alla sua attività.
Lo svolgimento della professione deve ispirarsi allo sviluppo dello spirito critico, al confronto e al vantaggio di tutti in soggetti interessati.
E' necessario che il counselor eviti qualsiasi forma di collusione che avvantaggi uno dei soggetti a svantaggio degli altri, nonché di manipolazione o strumentalizzazione ai propri fini.

1.3 COMPETENZA

Il counselor deve possedere una competenza dimostrabile e adeguata. A tale requisito si affiancano le competenze specifiche, che riguardano gli ambiti di specializzazione dei propri contributi nell'intervento.
La competenza del counselor si basa, oltre che sulla preparazione aggiornata, anche sull’esperienza, e si esprime nella capacità di ideare, scegliere, adottare, utilizzare le teorie, i metodi, le tecniche più adeguate alle esigenze specifiche dei committenti e degli utenti. Il counselor accetta gli incarichi professionali di propria competenza, per i quali é in grado di garantire una realizzazione di qualità elevata.

1.4 AGGIORNAMENTO

Il counselor in quanto agente di cultura si impegna al continuo miglioramento della propria competenza, aggiornandosi sistematicamente sulle innovazioni della disciplina in cui é specializzato e sugli sviluppi delle metodologie, degli strumenti, delle conoscenze connesse al counseling.

1.5 DIGNITA E DECORO PROFESSIONALE

Il comportamento del counselor è improntato a dignità e a decoro professionale nell'atteggiamento, nel linguaggio e nell'immagine personale. Il counselor é consapevole di rappresentare la famiglia professionale e ne tutela l'immagine.

1.6 RISERVATEZZA

Il counselor mantiene il segreto professionale rispetto a tutte, le informazioni di carattere riservato di cui viene a conoscenza in ragione del suo ruolo e stato riguardanti il committente, gli utenti, gli altri operatori del counseling, la S.I.Co. e qualunque altro soggetto che entri nel rapporto professionale.

1.7 CORRETTEZZA

Il counselor imposta ogni rapporto professionale al rispetto, alla correttezza, alla liceità, alla trasparenza, all’onesta e non approfitta in alcun caso della propria particolare posizione di influenza.

1.8 CONCORRENZA LEALE

IL counselor promuove la propria attività presentando in modo corretto, accurato ed onesto il proprio profilo professionale. Se riveste cariche pubbliche, non se ne avvale a scopo di indebito vantaggio personale.

2. RAPPORTO CON IL COMMITTENTE

L'accettazione dell’incarico deve essere preceduta da un attenta analisi delle richieste pervenute, che permetta di stabilire le linee guida che dirigeranno la progettazione di un intervento di qualità, rispondente alle esigenze del contesto e dell’utente, in grado di garantire il raggiungimento degli obbiettivi prefissati.
Il counselor sviluppa ogni fase dell’intervento sentendosi professionalmente ed eticamente impegnato al raggiungimento degli obiettivi concordati, suggerendo il monitoraggio e la verifica del risultati.
L'offerta della professionalità del counselor specifica obbiettivi, contenuti, modalità e destinatari dell'intervento, suggerendo parametri che consentano di valutarne i risultati.

2.1 COMMITTENTI IN CONCORRENZA

L'accettazione di incarichi contemporanei per conto di soggetti concorrenti é subordinata al consenso dei committenti in causa, anticipatamente informati dell'eventualità.

2.2 PROGETTAZIONE

Nella fase di progettazione dell'intervento, la scelta di contenuti, modelli, metodi deve essere guidata dai criteri di utilità e adeguatezza al contesto. Si devono omettere teorie e tecniche controindicate per le peculiarità del contesto generale o per mancanza di specifiche conoscenze sul contesto degli utenti.

2.3 ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO

Il counselor si impegna a realizzare il programma professionale, a prestare un servizio efficiente ed efficace, a tenere informato il committente/utente nel corso dell’intervento, a concordare sostanziali modifiche nel caso tali modifiche si rivelino opportune.

2.4 CITAZIONI

Il counselor è tenuto alla riservatezza rispetto a tutte le informazioni apprese durante l'esercizio della professione. Solo previo consenso del datore di lavoro, committente o utente, egli può citare i contenuti dell'intervento e gli utenti coinvolti.

3. RAPPORTO CON I DESTINATARI DELL'AZIONE DEL COUNSELOR

Il counselor imposta il rapporto con gli utenti prestando costante attenzione alle loro esigenze, mantenendo un atteggiamento di rispetto, scambio, apertura, arricchimento reciproco, disponibilità e sincero interessamento.

3.1 TRASPARENZA

Il counselor ha l'obbligo, qualora sia possibile, di informare gli utenti rispetto a obiettivi, contenuti, modalità ed eventuali modifiche del trattamento.

3.2 RISERVATEZZA

Il counselor mantiene il segreto professionale sulle informazioni di carattere confidenziale ricevute nella relazione con gli utenti.

3.3 RISPETTO

Il counselor rispetta e fa rispettare ogni singolo all'interno del gruppo degli utenti; non opera discriminazioni di sorta, tenendo in considerazione opinioni e credenze anche differenti dal suo sistema di valori. Egli si astiene da commenti personali in assenza degli interessati e non incoraggia pettegolezzi di qualsiasi natura.

3.4 ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO

Nella fase operativa del trattamento, il counselor si impegna, nel rispetto degli obiettivi stabiliti, ad adattare il programma alle specifiche esigenze degli utenti, ad utilizzare i linguaggi più adeguati alle loro conoscenze e a monitorare sistematicamente i processi di intervento.

4. RAPPORTO CON I COLLEGHI

I rapporti tra operatori del counseling sono improntati allo spirito di comune appartenenza alla famiglia professionale, con collaborazione e disponibilità.
Nello svolgimento di un incarico comune, il counselor si impegna a condividere le informazioni possedute e a coordinare il proprio con l’altrui intervento e in genere si astiene da critiche denigratorie e da forme di concorrenza sleale nel confronti dei colleghi.

4.1 SEGNALAZIONI

Le segnalazioni al committente/utente di colleghi più idonei all'incarico o le indicazioni ai colleghi di potenziali committenti sono da considerarsi gesti di cortesia, salvo espliciti accordi diversi.

4.2 RICONOSCIMENTO DEI CONTRIBUTI INTELLETTUALI

Il counselor, nello svolgimento della sua attività, deve documentare e riconoscere i contributi di autori e colleghi utilizzati pubblicamente, citandone formalmente la fonte, rispettandone le proprietà intellettuali e materiali.

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